Giornata della Memoria 2015

Giornata della Memoria 2015

Per dare voce alle vittime della SHOAH, il progetto "la mia scuola per la Pace", nel 70° Anniversario della Liberazione del campo di Auschwitz ha previsto le seguenti iniziative:

Lunedì 27 gennaio 2015 - Auditorium "A. Vitolla" - ITE C. Colamonico
- Visione di film sul tema della Shoah
- Lettura di raccolta di poesie e di aneddoti sulla persecuzione degli ebrei
- Incontro e dibattito di attualizzazione sulle discriminazioni e sulle violazioni dei Diritti dell'uomo oggi



treno_memoria_small.jpgTreno della memoria 2015
Dal 27 gennaio al 2 febbraio 2015, una delegazione di 10 studenti (tra la sede del Colamonico e quella del Chiarulli) accompagnati da due docenti si recheranno in visita al Museo Internazionale dell’Olocausto di Auschwitz e Birkenau.
Il Treno della Memoria è un'iniziativa dell'associazione Terra del Fuoco Mediterranea con il patrocinio/contributo della Regione Puglia. Il progetto unisce la visita al campo di Auschwitz‐Birkenau, lungo gli itinerari percorsi dai treni della deportazione, ad un percorso educativo e formativo che si sviluppa durante tutto l’anno scolastico. L'obiettivo è creare una rete di giovani che da testimoni consapevoli di quanto resta degli orrori della Seconda Guerra Mondiale si mettano in gioco nella società civile nelle varie forme di impegno verso una cittadinanza attiva.

Non solo Auschwitz
Quest'anno, in occasione del 70° anniversario dalla liberazione, i viaggiatori faranno tappa alla Risiera di San Sabba in Trieste, – unico esempio di Lager nazista in Italia. Nel 1943, la risiera infatti, venne strutturata come Polizeihaftlager (Campo di detenzione di polizia), destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia e al deposito dei beni razziati, sia alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei.

Tra le tre e le cinquemila persone furono soppresse in Risiera. Ma in numero ben maggiore sono stati i prigionieri e i ”rastrellati” passati dalla Risiera e da lì smistati nei lager o al lavoro obbligatorio. Triestini, friulani, istriani, sloveni e croati, militari, ebrei: bruciarono nella Risiera alcuni dei migliori ”quadri” della Resistenza e dell’Antifascismo.